FB&Unitalsi

Scouts, FB e UNITALSI: la storia di un rapporto vista dalla parte degli Scouts

Sono passati quasi quaranta anni da quando un gruppo sparuto di rover e di capi del Firenze 5° e del Firenze 26°, sotto l’ala protettrice di Padre Paolo (Baloo)ofmcap e del Padre Cagni bta iniziarono la tradizione di una presenza scout sistematica a Lourdes.

Prima di loro molte esperienze personali, qualche Clan che faceva la sua route sui Pirenei e poi terminava a Lourdes ma niente che fosse un appuntamento strutturato di presenza sui treni dell’Unitalsi verso Lourdes, di presenza con gli ammalati e con barellieri e sorelle dell’Unitalsi che si perpetuasse durante tutto l’anno prima del prossimo treno.

Di quegli anni ricordiamo alcune presenze toscane che hanno contribuito alla nostra formazione (Andrea Pratesi, Pilo, Eugenio, Romano e Padre Luciano) e la forte presenza di Enrico Dalmastri che, con i suoi clan del Bo 6° e Bo 16°, “invadeva” i treni toscani dell’Unitalsi di settembre.

In quegli anni si sarebbe formato un forte legame con l’Unitalsi toscana che poi nel corso di questi anni ha dato molti e ricchi frutti.

Pensiamo alle settimane di condivisione con gli ammalati a Talente degli anni 80 ed ora da 10 anni l’esperienza del treno bambini dove gli scout possono mettere al servizio dei piccoli pellegrini le loro tecniche di animazione anche liturgica.

Quante promesse lupetto sono nate in questi anni e quanti rovers e scolte hanno scelto come loro cammino di servizio per la vita il cammino della famiglia unitalsiana.

È stato per tanti il proprio personalissimo “Eccomi!” nel ricordo di quello di Maria nel giorno dell’annunciazione e di quello della piccola Bernadette alla grotta di Lourdes.

Su questa strada in vero clima di pellegrinaggio condiviso gioiosamente con altri che vogliamo spendere i nostri passi.